Un nuovo linguaggio fotografico come progettazione sociale
Fondazione Marchesini ACT sostiene “Camera Chiara”, un progetto che utilizza la fotografia come strumento di indagine e progettazione sociale. Nello specifico, si tratta di un nuovo processo fotografico che grazie alla tecnica della rayografia offre accessibilità alle persone con disabilità visive. In che modo?Permettendo loro di entrare da protagonisti in camera oscura, fotografare oggetti in modo consapevole e sviluppare le fasi di stampa conoscendone il risultato finale grazie a una speciale stampante che restituisce in rilievo le ombre e l’opacità della foto.
I partecipanti vengono dunque guidati in una nuova esperienza: posizionando una serie di oggetti solidi sul piano di un ingranditore fotografico è possibile stamparne la silhoutte. Successivamente, l’immagine viene digitalizzata e stampata in rilievo con la tecnica “Minolta” per renderla visibile alle persone con disabilità visiva. In questo modo si passa dalla “camera oscura” alla “camera chiara”.
Si tratta, pertanto, di un luogo dove sperimentare nuovi linguaggi fotografici e il cui obiettivo non è accedere a qualcosa di esistente, ma lavorare collettivamente per inventare qualcosa di nuovo. Questi nuovi linguaggi permettono infatti alle persone di conoscere meglio sé stesse e il mondo che le circonda.