Con Save the Children per l’educazione prescolare e l’empowerment femminile nei campi profughi in Giordania

Dal 1985 Save the Children è presente nel territorio della Giordania e dal 2012 si è focalizzato sul potenziamento dell’accesso ai servizi all’educazione prescolare e alla cura e lo sviluppo della prima infanzia nei Campi Rifugiati di Za’atari e Azraq, messi in crisi nel tempo dall’afflusso costante dei profughi siriani.

La Giordania è infatti il terzo Paese al mondo che accoglie rifugiati siriani, dopo Turchia e Libano: secondo i dati UNHCR di febbraio 2023, dei 660.000 rifugiati siriani nel paese, circa 135.000 vivono nei campi profughi e oltre la metà sono minori, molti dei quali sono nati lì e non hanno mai visto altro che il campo.

L’afflusso dei rifugiati siriani nel paese ha messo gravemente in crisi i servizi nazionali di educazione prescolare e per la cura e lo sviluppo della prima infanzia; problematico è anche il basso tasso di partecipazione economica femminile, attribuito alla mancanza di servizi di assistenza all’infanzia di qualità e a prezzi accessibili.

Educazione prescolare

Il Programma prevede di contribuire a migliorare questi aspetti, attraverso il sostegno di quattro asili nei campi profughi, coprendo i costi di gestione e l’approvvigionamento dei materiali didattici e la distribuzione quotidiana di merende sane. Gli asili ospitano anche delle nursery per dare supporto ai bambini più piccoli. Inoltre, l’Organizzazione forma lo staff degli asili affinché venga garantita un’educazione inclusiva per i bambini con disabilità e vengano implementati approcci che mirano alla massimizzazione del potenziale di apprendimento dei bambini e venga fornito loro il sostegno necessario per sviluppare le capacità motorie, linguistiche, di apprendimento dell’alfabeto e dei numeri, e lo sviluppo socio-emotivo.

Inoltre, si opera per sensibilizzare le famiglie sul valore e sull’importanza dell’istruzione dei bambini, supportando i genitori ad applicare anche a casa gli approcci appresi.

Queste attività sono state implementate con due approcci:

  • l’approccio Building Brains, ovvero la formazione dei genitori nella genitorialità positiva e degli insegnanti ed educatrici nella stimolazione precoce dell’apprendimento
  • l’approccio Ready to Learn, ovvero la formazione degli insegnanti ed educatrici nell’insegnamento delle basi di matematica e lettura.

Il progetto è stato avviato nel 2014 terminerà nel 2025.

Impresa sociale a guida femminile

Il progetto si focalizza inoltre sulla creazione di un modello di impresa sociale a guida femminile, per contrastare la scarsa partecipazione economica delle donne, attribuita alla mancanza di servizi di assistenza all’infanzia di qualità e a prezzi accessibili. Save the Children supporta in particolare un’Impresa Sociale gestita da donne giordane e attive nel settore dell’educazione prescolare offrendo stipendio e formazioni di aggiornamento professionale.

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